[…]Questo viaggio non è neppure paragonabile alla prigione nel mio Paese. Se confronto il viaggio alla prigione penso che se sopravvivi alla prigione almeno sarai un testimone della Storia del tuo Paese agli occhi di tutti, ma se sopravvivi al viaggio non sei niente oltre te stesso, solo uno che se ne è andato. Questo viaggio è una punizione peggiore della prigione. Eppure si parte perché non c’è nient’altro da fare, non ci sono le condizioni per sacrificarsi o per morire per il nostro Paese sperando in un cambiamento. La morte di uno di noi sarebbe un sacrificio inutile.[…] 

(Tratto da “Da Addis Abeba a Lampedusa – Cronaca di un viaggio” di Dagmawi Yimer)

Il workshop migranti e territorio è stato svolto all’interno del corso di formazione per volontari “Diverso…da chi?”; a tal proposito abbiamo deciso di dedicare un’intera giornata formativa al tema delle migrazioni, delle sue motivazioni (come si evince dal brano su scritto) e delle sue ripercussioni locali. È stata presa in considerazione la situazione di Lampedusa, come esempio della contraddizione politica e sociale che attanaglia l’Italia nel campo delle
politiche migratorie, analizzando le seguenti contraddizioni:
✔ Etica verso Legge
✔ Solidarietà verso Crisi economica
✔ Libertà verso Morte
✔ Italia verso Europa
✔ La tratta umana verso Libertà di movimento
Essendo il tema particolarmente complesso e di difficile comprensione, abbiamo pensato che per scuotere le coscienze e riuscire ad aprire un dibattito costruttivo e coinvolgente, il miglior metodo di apprendimento da poter utilizzare fosse il “teatro immagine”.